Come noto, per far nascere il Partito Democratico non si è scelta la strada di fondere i DS e la Margherità in un unico partito, come si sarebbe potuto fare legittimamente. Al contrario milioni di Italiani hanno partecipato alle Primarie in modo consapevole e alla luce del sole. Siamo degli illusi ? Dei sempliciotti ingenui ? Non credo. Ed allora perché non provare a vincere? Perché non provare a rendere concrete le premesse ideali che sono state alla base della costituzione del PD ? Chi e che cosa impedisce ciò? Perché non provare a vincere nel Paese, che non si merita di essere preso in giro dalle balle di Berlusconi giocate sulla pelle dei lavoratori e dei pensionati italiani ? Per provare a vincere, credo sia indispensabile giocare la partita in spirito unitario ma fermo e consapevole.
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mercoledì 3 settembre 2008
giovedì 21 agosto 2008
Festa PD Provincia di Ancona
by PD Provinciale
Cerchiamo volontari che possano contribuire al successo della prima Festa provinciale del Partito democratico di Ancona che si terrà a Jesi dal 28 agosto al 7 settembre. Se desiderate essere fra questi, o conoscete amici/compagni pronti a dare una mano inviate una mail all'indirizzo pdancona@alice.it indicando:
NOME-COGNOME-EMAIL-TELEFONO-ETA'-CITTA'/LOCALITA'
Verranno contattati da un responsabile della Festa
lunedì 18 agosto 2008
Primarie a Firenze
by Catia Rossetti
Vi vorrei segnalare quanto sta accadendo a Firenze a proposito della scelta del candidato alle prossime elezioni amministative del 2009.
Vorrei porre l'attenzione su un articolo del Corriere della Sera di domenica 10 agosto dal titolo: "L'assessore sceriffo: primarie vere o scateno la rivolta". E nel rigo sopra il titolo: "Firenze..... E la base è con lui".
Il fatto: Graziano Cioni (cioè "quello" dell'ordinanza contro il lavavetri abusivi) ha deciso di contrastare chi, come Roma e parte dell'establishment del parito fiorentino e toscano, ha deciso di "trasformare in una burletta" le primarie del PD per l'elezione, nel 2009, del nuovo sindaco.
"Vogliono primarie di coalizione per imporre un paio di candidati del partito senza consenso popolare - spiega Cioni. Insomma, si rifiutano di far votare la base, la gente, il popolo" ha dichiarato.
E' ovvio che Cioni farà la sua battaglia perchè è interessato alla propria candidatura, ma se ha il consenso della base e della cittadinanza, perchè no?
Perchè non può essere uno dei candidati alle primarie di Firenze, come invece non vorrebbe l'establishment?
Di fronte a questa situazione gli elettori come pensate che si comporteranno al momento del voto?
Secondo recenti sondaggi il 50% (circa) degli elettori voterà cmq PD, ma l'altro 50% (circa) che farà? Se si astiene: il candidato voluto dall'establishment avrà tutti i voti del pd (ma saranno drasticamente diminuiti), se invece quest'altro 50% si troverà meglio rappresentato da altra compagine politica, saluterà il PD e cambierà il proprio voto. E quindi anche in questo caso il totale del PD sarà diminuito. Spero che non si verifichino nessuna delle due ipotesi, ma mi chiedo che strada vuole prendere questo partito?
giovedì 17 luglio 2008
Forum PD Ambiente e Cultura - INIZIO ATTIVITA'
Informiamo che Martedì 22 luglio alle ore 17 presso l'Isola di Chiaravalle, Sede PD Chiaravalle, si terrà una riunione provinciale per dare avvio ai Forum Ambiente ed Innovazione e quello Cultura, Turismo, Politiche giovanili. Saranno presenti i Coordinatori dei due Forum, rispettivamente Emilio D'Alessio e Fabrizio Giuliani.
L'obiettivo di questo primo incontro congiunto è quello di raccogliere adesioni, condividere modalità di discussione e soprattutto gli obiettivi dei due Forum.
L'obiettivo di questo primo incontro congiunto è quello di raccogliere adesioni, condividere modalità di discussione e soprattutto gli obiettivi dei due Forum.
Gli amici e le amiche che avevano contattato anche questo blog per ricevere informazioni a riguardo, hanno ora la possibilità di partecipare attivamente!
martedì 15 luglio 2008
Salva l'Italia

Ti informiamo che nel nostro Circolo sono disponibili i moduli di raccolta firme per la petizione Salva l'Italia.
Ugualmente è possibile firmare ed invitare a farlo direttamente sul web, cliccando qui.
Da che parte sta l'antipolitica
by Catia Rossetti
Vi voglio segnalare un intervento di un illustre esponente politico del PD (non faccio il nome in quanto la sua posizione sulla questione del "No Cav day" dell'8 luglio u.s. è analoga a quella di - quasi - tutto l'establishment del PD) manifestato in un articolo sul Corriere Adriatico del 10 luglio u.s. nella rubrica: "L'opinione", titolo: "No all'antipolitica".
La lettura di questa posizione mi ha spinto a manifestare sul blog il mio disaccordo perchè è un articolo che, secondo me, ci dà la chiarezza su come il PD riuscirà a perdere ulteriori consensi.
Perchè? L'esponenente del PD (sto parlando di chi fa politica, però poi sono i cittadini che votano) prende le distanze dalla manifestazione dell'8 luglio in toto, senza neanche qualche distinguo. Afferma: "confesso il mio disagio politico per la manifestazione organizzata da .... , alla quale hanno scelto di prendere parte a titolo personale anche sparuti gruppi dell'opposizione e dello stesso PD".
Ma gli sparuti gruppi VOTANO!
Bisogna che si cerchi di comprendere perchè gli sparuti gruppi erano lì!
Forse sono loro che sentono un disagio politico verso la classe dirigente del proprio partito!
Dobbiamo perderli?
La lettura di questa posizione mi ha spinto a manifestare sul blog il mio disaccordo perchè è un articolo che, secondo me, ci dà la chiarezza su come il PD riuscirà a perdere ulteriori consensi.
Perchè? L'esponenente del PD (sto parlando di chi fa politica, però poi sono i cittadini che votano) prende le distanze dalla manifestazione dell'8 luglio in toto, senza neanche qualche distinguo. Afferma: "confesso il mio disagio politico per la manifestazione organizzata da .... , alla quale hanno scelto di prendere parte a titolo personale anche sparuti gruppi dell'opposizione e dello stesso PD".
Ma gli sparuti gruppi VOTANO!
Bisogna che si cerchi di comprendere perchè gli sparuti gruppi erano lì!
Forse sono loro che sentono un disagio politico verso la classe dirigente del proprio partito!
Dobbiamo perderli?
mercoledì 9 luglio 2008
Un partito che discute
by Gianfranco Leonelli
Un Partito che discute. Io credo che sia un bene che nel PD ci sia l' opportunità di discutere. La discussione ed il confronto sono le fondamenta della democrazia e per questo non può essere limitata o soffocata. Perfino il dissenso da qualsiasi parte venga è sacro se è espresso nei modi e nelle forme del civile dibattito. Accettare la dialettica interna vuol dire, per me, anche accettare, le mediazioni quando queste permettono soluzioni onorevoli per tutti noi e per il partito. Tutti coloro che hanno cariche ed incarichi dentro il partito, possono trovarsi in certi momenti a dover discutere e scegliere e questo, come è noto, può dar luogo a tensioni, ma ritengo che sia fondamentale cercare di evitare fino in fondo lacerazioni e strappi. In questi casi l' esperienza dimostra che vince chi è più saggio, chi sa mettere l' immagine, il ruolo e gli interessi del partito innanzitutto e poco importo se dovrà, apparentemente, fare un passo indietro. Alla lunga la sua lungimiranza sarà premiata. Ritengo inoltre che in nessun consesso sia tollerabile la maleducazione e che nella stessa misura in cui il partito debba operare per l'unità e la difesa della propria immagine debba anche essere intransigente nel rispetto della dignità dei propri militanti stigmatizzando duramente i comportamenti quando diventano offensivi. E questo debba essere fatto per iscritto ed ufficialmente.
giovedì 3 luglio 2008
Il Circolo e la partecipazione democratica
by Gianfranco Leonelli
In questo momento in cui ci si adopera molto per "costruire" il partito, la linea politica, l'organizzazione, ecc., ritengo molto importante che anche il nostro circolo sia presente attraverso la presenza dei propri rappresentanti entro i momenti organizzativi che il PD ha o sta costruendo. Penso per esempio ai Forum tematici, per questo proporrei alla nostra coordinatrice, innanzitutto, di continuare la sensibilizzazione ( già iniziata con un invito apparso nel nostro blog) alla partecipazione nei confronti di tutti a partire dai componenti del Direttivo ma anche di farsi carico di rappresentare nei confronti dei referenti dei Forum il desiderio e la disponibilità di quanti sono interessati a partecipare.
mercoledì 2 luglio 2008
Benessere Marche
venerdì 27 giugno 2008
Riformisti E Democratici, che paura!
by Isabella Bellini Bressi
Pensavo: lo scrivo o non lo scrivo? Mi spingo oltre la linea d'ombra, che di questi tempi va di moda, oppure è meglio non osare?
Boh, io oso: a me, 'sta cosa dei RED garba parecchio. E non mi stupisco che contestualmente nascano o si siano già strutturate (ad esempio Letta si è costituito in un'associazione, se non sbaglio) simili iniziative.
Il Riformista, in una sua ricostruzione di qualche giorno fa, parla con toni che non ho capito bene se critici, essendo il Riformista (...), di "rappresentazione plastica di un partito diviso in pezzi".
Non so, tutta questa verginità di pensiero onestamente non mi appartiene.
La nascita del PD, con le primarie del 14 ottobre, ha visto l'aggregazione e la somma di più parti (5 liste): cosa facciamo dunque, all'inizio sì ed ora no? ora è sbagliato? ora è negativo? ora è controproducente? Lasciamo tutto come è ora, con Assemblee nazionali (ma non solo nazionali, quanti eravamo all'ultima Assemblea regionale?) mezze vuote, partecipazione pari a zero, stanchezza e intorpidimento diffusi?
In tutta sincerità vedo in maniera positiva la nascita di nuovi filoni di pensiero e di sensibilità (che siano anche un mix delle precedenti esperienze), piuttosto che il perpetuarsi isterico e sterile della logica degli ex.
Mettiamo un pò di verve, un pò di sale a questo messaggio politico! Proviamo a portare queste esperienze anche in questo territorio, no?
Come direbbe una mia cara amica: eh daje!
giovedì 26 giugno 2008
No alla norma che sospende i processi
by PD Provinciale
La sospensione generalizzata dei processi lede il principio di uguaglianza e aggrava la già disperata situazione della giustizia italiana. Paradossalmente una Destra che parla di tolleranza zero sospende i procedimenti in corso per stupro, lesioni, maltrattementi in famiglia. Vale a dire quei processi per quei reati che hanno innescato proprio l'emergenza sicurezza.
E ancora: incidenti sul lavoro, truffe finanziarie, incidenti stradali sono altre tipologie di reati che saranno bloccati dalla norma inserita nel decreto. A farne le spese sarà la giustizia, perché i colpevoli di reati gravi, che meriterebbero pene dai sette ai dieci anni resterebbero impuniti; le vittime non sarebbero risarcite e per bloccare questi processi si attiverebbe una mole di burocrazia costosa e inutile, con grave rischio di caduta in prescrizione e paralisi dei Tribunali.
L’auspicio è che non solo le opposizioni ma anche una parte delle forze di maggioranza e dell’opinione pubblica si oppongano a queste norme violentemente ingiuste e incostituzionali.
Emanuele Lodolini - Coordinatore Provinciale PD
mercoledì 25 giugno 2008
La voglia di resistere
by Gianfranco Leonelli
Caro Blog, ti scrivo per non sentirmi solo. In questo momento in cui molte speranze e molte premesse sembrano sciogliersi come neve al sole, così rinchiusi verso la ricerca del particolare e perdendo di vista l' interesse generale, dove perfino la parola "radicamento" rischia di essere interpretata come "si salvi chi può" , dove chi cerca di condividere qualche idea per dare significato ad una militanza può passare per un "tramatore" pericoloso, dove l' agenda delle "priorità ufficiali" da affrontare rischia di perdersi nel ridicolo, credo proprio che l'unica cosa che mi rimane sia la voglia di resistere.
martedì 17 giugno 2008
L'importanza dell'Unità del Partito
by Gianfranco Leonelli
Credo che siano sotto gli occhi di tutti le difficoltà che il PD sta attraversando sia dal punto di vista esterno sia interno. Il Governo Berlusconi, malgrado le sue iniziative demagogiche e repressive, sembra aumentare il già largo consenso ottenuto nelle elezioni politiche (vedere le amministrative siciliane), la nostra politica di opposizione costruttiva sembra avere difficoltà ad essere percepita da molti italiani. Si è aperta una profonda discussione nel partito che, in certi casi, mette in discussione la stessa esistenza dello stesso o quanto meno le posizioni sul ruolo e sugli obiettivi appaiono molto distanti. Tutto questo, si dirà, è nella logica delle cose, ma sicuramente risulterebbe non comprensibile a molti se accadessero fatti, anche relativi al nostro territorio, per cui venissero alla luce spaccature, polemiche o peggio veri e propri litigi con minacce, in cui rischieremmo di farci del male tutti. Per questo, io credo che dovremmo far ricorso alla saggezza ed allo spirito di appartenenza, che sicuramente appartiene a tutti noi, per trovare soluzioni ai problemi in modo equilibrato e consapevole dell'importanza che ha la testimonianza in politica.
venerdì 13 giugno 2008
Forum PD Ambiente e Cultura
Segnaliamo che il Forum Ambiente e Innovazione e il Forum Cultura del Partito Democratico della Provincia di Ancona, nati con la nomina dei rispettivi responsabili (Emilio D'Alessio e Fabrizio Giuliani), in queste ore stanno riprendendo la loro attività, dopo la pausa elettorale.
Se fossi interessata/o a conoscere l'attività o partecipare attivamente ai lavori ed agli incontri di questi due Forum, puoi contattare direttamente Emilio D'Alessio e Fabrizio Giuliani ai loro rispettivi indirizzi di posta elettronica: info@dalessio.eu e volporo@tiscali.it
Se fossi interessata/o a conoscere l'attività o partecipare attivamente ai lavori ed agli incontri di questi due Forum, puoi contattare direttamente Emilio D'Alessio e Fabrizio Giuliani ai loro rispettivi indirizzi di posta elettronica: info@dalessio.eu e volporo@tiscali.it
I lavori della Commissione Statuto
by Isabella Bellini Bressi
Segnalo questo appuntamento, perchè lo ritengo molto interessante.
E' stato organizzato un incontro (promosso da membri della stessa Commissione Statuto), lunedì 16 giugno alle ore 21 presso la sede della I Circoscrizione ad Ancona in via Cesare Battisti (vicino alla Chiesa del S.Cuore).
Si tratta di una riunione assolutamente informale, organizzata con il passa parola, aperta a tutti per raccogliere umori, impressioni, idee e proposte sullo Statuto del PD delle Marche.
Ve lo segnalo perchè i lavori di questa Commissione, grazie a questo incontro, grazie al blog che ha creato, sono in linea con l'idea di apertura, di confronto, di ascolto, messaggi tutti estremamente importanti e caratterizzanti.
Su una cosa ragionavo: il nostro partito ad oggi ha molti limiti e molte limitazioni, a vari livelli appare immobile (concordo in questo con l'affermazione di Renato Galeazzi), non così fermamente propositivo. Forse tutto ciò sta anche nelle cose, ovvero è fisiologico che una macchina così estremamente complessa che ha al suo interno veramente molte anime, prima che possa raggiungere la sua velocità di crociera, necessita di un periodo di rodaggio.
E' anche vero però che al suo interno appaiono già delle piccole fiammelle di luce, di movimento, di energia (eppur si muove). Di novità.
Ogni volta che vengo illuminata da questi momenti capisco di aver fatto (almeno fino ad oggi, per il futuro non posso garantire a priori!!!!) la scelta giusta.
giovedì 5 giugno 2008
Straordinaria discriminazione

by PD Nazionale
L'impoverimento delle famiglie per il Partito democratico è una priorità che va affrontata con urgenza e immediatezza attraverso misure che aumentino i salari di tutti i lavoratori e accrescano la produttività delle imprese.
L´incentivo agli straordinari proposto dal governo invece riguarda un numero limitato, una minoranza di lavoratori.
Esso discrimina i dipendenti pubblici, quindi anche forze dell´ordine, vigili del fuoco, infermieri, gran parte delle donne, molti lavoratori atipici, i lavoratori delle aree del Sud dove c´è poco lavoro e in generale i soggetti "meno forti" (anziani, disabili). Inoltre non premia i più meritevoli, né i più bisognosi, ma semmai quelli che hanno già più opportunità di guadagno; è discriminatorio e non risolve certo il problema dei bassi salari, che riguarda quasi tutti i lavoratori. Una discriminazione che pone il decreto legge a rischio di incostituzionalità.
Per migliorare la produttività serve incentivare il lavoro di qualità e non la quantità di lavoro.
Il PD, dunque, ha in mente un altro tipo di intervento generalizzato che riguarda tutti i lavoratori e quindi anche chi per ora è rimasto fuori da questa detassazione, come dipendenti pubblici, donne, lavoratori deboli e precari. L´attività emendativa del PD al decreto legge del governo consisterà innanzitutto nel porre fine a questa discriminazione tra dipendenti pubblici e privati, nel ridurre la tassazione dei salari e delle pensioni, nello spostare il peso dell'intervento dagli straordinari ai premi di produttività, per incentivare effettivamente chi lavora meglio e non chi lavora di più.
A queste va aggiunta la nostra proposta di legge a sostegno dell´occupazione femminile da poco presentata. Essa prevede incentivi fiscali a favore delle lavoratrici, misure di sostegno al part-time e flessibilità oraria, estensione e rinforzo dei congedi parentali, detrazioni fiscali per le spese di cura, per citarne alcune. Alzare il tasso di occupazione femminile, da noi ancora troppo basso, ha un grande impatto economico, maggiore degli interventi sullo straordinario: la presidente della Confindustria Emma Marcegaglia, nel suo discorso di insediamento, ha sottolineato che, se l´Italia raggiungesse il tasso di occupazione femminile europeo, il nostro PIL, e quindi la nostra economia, crescerebbe di 7 punti.
Per il PD il tema dei salari è dunque una questione molto seria e prioritaria su cui darà battaglia attraverso le sue proposte che riguardano tutti i lavoratori e che sono più coerenti per favorire la spinta alla crescita economica necessaria all´Italia.
martedì 3 giugno 2008
Veline piemontesi
by Isabella Bellini Bressi
Mi lascia un pò perplessa l'intervista a Sergio Chiamparino, sul Sole 24 ore di oggi. Il Sindaco di Torino spinge la discussione molto in là, rispetto alla necessità/opportunità di avere un partito federale, caratterizzato da "un'autonomia fatta vivere nell'iniziativa politica prima ancora che nella scrittura degli statuti".
E per iniziativa politica cosa propone il Ministro ombra per le Riforme? Una strizzatina d'occhio, un briefing mattutino, un dialogo proficuo, sentite bene, proprio con la Lega...
In materia di federalismo fiscale il PD viene rappresentato come "interlocutore serio" ed attento, lontano ovviamente dal carattere sanguigno (!) ed a tratti xenofobo del partito di Bossi e Calderoli, ma interessato ad approfondire l'argomento. Soprattutto se verranno tracciate una via e un'idea di federalismo fiscale rivolto escusivamente "alla modernizzazione dello Stato italiano".
Per Chiamparino è auspicabile inoltre che l'autonomia politica di cui sopra possa essere utilizzata dal partito nei vari territori per creare alleanze (e qui ripartirebbe la strizzatina d'occhio, che a questo punto potrebbe anche evolvere in un drammatico e fastidioso tic...), non totalmente conformi con la linea nazionale, in vista delle prossime amministrative.
Ecco, mi domando: questo PD del Nord, questa spinta centrifuga così fortemente delineata dalle parole di Chiamparino, questo differenziare così tanto l'assetto politico di alleanze, giunte, consigli... Tutto ciò non è un pò troppo? Saremo in grado, se così fosse, di gestire una tale complessità di voci, esperienze, realtà?
Il blog della Commissione Statuto
Vi segnaliamo che al seguente indirizzo http://www.statutopdmarche.ilcannocchiale.it/ - segnalato anche tra i nostri link - potrete accedere al nuovo blog della commissione statuto del PD Marche.
Ci sembra un'ottima iniziativa, utile per interagire e dialogare con la commissione, sottoporre idee, progetti, valutazioni, per la redazione dello Statuto del PD marchigiano.
Ci sembra un'ottima iniziativa, utile per interagire e dialogare con la commissione, sottoporre idee, progetti, valutazioni, per la redazione dello Statuto del PD marchigiano.
lunedì 19 maggio 2008
Dalla parte dei più deboli
by Gianfranco Leonelli
Chi sono, oggi, i più deboli ? Io credo che siano tutti coloro che hanno "bisogno" di qualcosa: un lavoro da conquistare o difendere, meriti e diritti da esigere, la salute da curare, una scelta di vita da percorrere, un servizio da usufruire, una vita da riscattare, una sicurezza da difendere, ecc... Il modello sociale e politico attualmente presenti, sanno dare risposte a questi bisogni? C'è in Italia e nella nostra città chi rappresenta questi bisogni? Si può costruire un progetto di società che sia basato sulla giustizia sociale economicamente sostenibile? Io credo che la POLITICA dovrebbe dare risposte anche a queste domande, e sono convinto che tra i tanti sostenitori del PD ci siano molte persone che sono pronte a mettersi in gioco per questi obiettivi. Dobbiamo rivendicare il nostro diritto alla speranza che una società più giusta sia possibile. Dobbiamo rivendicare con forza nei confronti dei nostri più illustri rappresentanti, il loro impegno e le loro responsabilità per valorizzare e catalizzare le risorse costituite da tanti militanti. Io non credo che tutti gli italiani siano individualisti ed egoisti ed abbiano dimenticato la giustizia sociale e la difesa degli ideali nati dalla resistenza, ritengo, invece, che ci sia molta sfiducia in come vanno le cose e in chi è chiamato a rappresentarli, non sempre all'altezza. Più risultati e meno chiacchiere.
Se vogliamo radicalizzarci nel territorio, credo che dovremo farlo attraverso l'organizzazione e la testimonianza, così saremo in grado di far crescere una nuova classe dirigente capace di riscuotere consenso ed ammirazione al di là delle campagne elettorali...
La base del PD
by Isabella Bellini Bressi
Lo scorso sabato, a Jesi, si è svolta la prima parte dell'Assemblea Regionale del PD marchigiano.
Molto valida l'impostazione data alla discussione, partita dalla presentazione di alcuni dati derivanti dall'analisi dei flussi elettorali (nazionale e regionale) delle scorse Politiche. Analisi prodotta proprio per il PD marchigiano.
Vorrei riportare qualche considerazione nata dal dibattito:
a) rispetto alle politiche del 2006, è stato in generale riscontrato un aumento considerevole dell'area del "non voto": tale risultato potrebbe indicare che l'aumento dell'offerta politica (nel 2006 vi erano due coalizioni, quest anno invece vi erano più partiti o cartelli elettorali che correvano) tende a far crescere il nr degli elettori non in grado di scegliere, non in grado di individuare il partito che più li rappresenta.
Nello specifico vi sono stati circa 2.500.000 voti di provenienza ULIVO passati al "non voto" e circa 1.500.000 voti passati dall'area del "non voto" a quella del PD: sembra dunque che la maggiore offerta abbia scontentato proprio coloro che nel 2006 votarono ULIVO;
b) vi sono circa 1.700.000 voti che dai partiti della Sinistra l'Arcobaleno sono passati al PD, contro 150.000 ex votanti ULIVO che quest anno hanno votato Sinistra l'Arcobaleno. Contestualmente l'intercettazione da parte del PD dell'elettorato di centro appare debole, quasi inesistente. Cioè, riportando sempre l'interpretazione data sabato, la base elettorale del PD sembrerebbe più a sinistra di quanto non fosse quella dell'ULIVO del 2006.
E' importante quest ultimo dato, come tra l'altro ebbi modo di riferire in una riunione di Circolo, di qualche settimana fa. E' importante perchè fra nemmeno 12 mesi saremo chiamati a votare per le Europee, consultazioni che, a meno di eventuali cambiamenti della specifica legge elettorale (come sembra possa avvenire), danno possibilità all'elettore di esprimere il voto di preferenza.
Temo infatti, ma è un timore condiviso tanto che in casa nostra viene già sussurato un toto percentuali per nulla confortevole, che se il PD non saprà guardare, consolidare, rafforzare la sua base elettorale, una considerevole parte di essa ritornerà verso i partiti di appartenenza (Rifondazione, Verdi, ecc). Mentre è auspicio di tutti avere un Partito Democratico sempre più forte e rappresentativo.
E' una questione di scelte e di posizionamenti e con questo non intendo assolutamente indicare cosa sarebbe meglio fare. Solo una domanda: se con il programma e la comunicazione di queste Politiche non abbiamo praticamente strappato nulla al centro (i cui partiti hanno stabilito una forte fidelizzazione con il proprio elettorato) che margine di successo avremo a riguardo con le Europee del 2009?
Lo scorso sabato, a Jesi, si è svolta la prima parte dell'Assemblea Regionale del PD marchigiano.
Molto valida l'impostazione data alla discussione, partita dalla presentazione di alcuni dati derivanti dall'analisi dei flussi elettorali (nazionale e regionale) delle scorse Politiche. Analisi prodotta proprio per il PD marchigiano.
Vorrei riportare qualche considerazione nata dal dibattito:
a) rispetto alle politiche del 2006, è stato in generale riscontrato un aumento considerevole dell'area del "non voto": tale risultato potrebbe indicare che l'aumento dell'offerta politica (nel 2006 vi erano due coalizioni, quest anno invece vi erano più partiti o cartelli elettorali che correvano) tende a far crescere il nr degli elettori non in grado di scegliere, non in grado di individuare il partito che più li rappresenta.
Nello specifico vi sono stati circa 2.500.000 voti di provenienza ULIVO passati al "non voto" e circa 1.500.000 voti passati dall'area del "non voto" a quella del PD: sembra dunque che la maggiore offerta abbia scontentato proprio coloro che nel 2006 votarono ULIVO;
b) vi sono circa 1.700.000 voti che dai partiti della Sinistra l'Arcobaleno sono passati al PD, contro 150.000 ex votanti ULIVO che quest anno hanno votato Sinistra l'Arcobaleno. Contestualmente l'intercettazione da parte del PD dell'elettorato di centro appare debole, quasi inesistente. Cioè, riportando sempre l'interpretazione data sabato, la base elettorale del PD sembrerebbe più a sinistra di quanto non fosse quella dell'ULIVO del 2006.
E' importante quest ultimo dato, come tra l'altro ebbi modo di riferire in una riunione di Circolo, di qualche settimana fa. E' importante perchè fra nemmeno 12 mesi saremo chiamati a votare per le Europee, consultazioni che, a meno di eventuali cambiamenti della specifica legge elettorale (come sembra possa avvenire), danno possibilità all'elettore di esprimere il voto di preferenza.
Temo infatti, ma è un timore condiviso tanto che in casa nostra viene già sussurato un toto percentuali per nulla confortevole, che se il PD non saprà guardare, consolidare, rafforzare la sua base elettorale, una considerevole parte di essa ritornerà verso i partiti di appartenenza (Rifondazione, Verdi, ecc). Mentre è auspicio di tutti avere un Partito Democratico sempre più forte e rappresentativo.
E' una questione di scelte e di posizionamenti e con questo non intendo assolutamente indicare cosa sarebbe meglio fare. Solo una domanda: se con il programma e la comunicazione di queste Politiche non abbiamo praticamente strappato nulla al centro (i cui partiti hanno stabilito una forte fidelizzazione con il proprio elettorato) che margine di successo avremo a riguardo con le Europee del 2009?
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